Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol
vinc3nt | 04 Luglio, 2007 08:56
Nelle serate di giovedì, venerdì, e sabato a L’Aquila, al Parco del
Sole, si è svolta la manifestazione culturale denominata Amore, arte e
rivoluzione. L’iniziativa, nata grazie all’impegno delle compagne/i
dello Spazio libero 51, ha visto la presenza di artisti teatrali,
musicisti, mostre, stand gastronomici ed è stata caratterizzata da
importanti dibattiti su globalizzazione, immigrazione, ecologia, etc.
La “tre giorni”, che ormai si ripete da anni, ha stimolato la
partecipazione di centinaia di persone. Tutto si era svolto per il
meglio, mostrando ancora una volta come le nostre attività politiche e
sociali siano radicate all’interno del tessuto cittadino.
Sabato sera il gruppo locale di Forza Nuova aveva organizzato un
proprio concerto. Un concerto lugubre, incitante all’odio razziale,
emarginato al chiuso di una squallida birreria. Un concerto che, con il
proprio isolamento, sta a testimoniare una volta di più la distanza tra
queste carogne e noi. Purtroppo domenica mattina alle quattro, mentre
stavamo terminando di smontare le strutture e gli stand, i fascisti,
rimpolpati dalla presenza di qualche sorcio proveniente da fuori, hanno
tentato di aggredirci. Le loro intenzioni erano ben chiare, come
dimostrato dal ritrovamento di coltelli e tirapugni; avvisati del loro
arrivo da un gruppo di compagni che lasciavano il Parco del Sole in
macchina, ci siamo disposti, numerosi, all’inizio del parco: venuta
meno la sorpresa, l’aggressione non ha avuto luogo, e la squadraccia si
è limitata a sostare sul piazzale con fare provocatorio.
Non si è quindi trattato né di uno scontro tra bande, né di un
fronteggiamento tra “opposti estremismi” (come ha tentato di far
credere la stampa locale), ma di un evidente tentativo di aggressione
prontamente respinto. Simili episodi dimostrano come i neofascisti
aquilani, ben finanziati ed alloggiati dall’avv. Vecchioli,
rappresentino ormai un pericolo sociale (peraltro ben tollerato dalle
forze dell’ordine e dai mezzi di informazione). Appare evidente come
questi figuri siano collegati agli squadristi romani e come si
rifacciano alla loro stessa subcultura (è di poche sere fa
l’aggressione alle manifestazioni culturali di Villa Ada a Roma).
E’ da mettere in risalto come la polizia, che in ingenti forze
presidiava la birreria dei fasci e la vicina Piazza Palazzo, si sia
“fatta sfuggire” questo gruppetto di provocatori, consentendo loro di
arrivare indisturbati fino a Collemaggio. C’è anche un’altra
similitudine rispetto alla vicenda di Villa Ada: la polizia era
praticamente assente dal Parco del Sole (che presenta numerosissime
entrate ed è difficilmente controllabile) ed è giunta sul posto con un
notevole ritardo. Ci teniamo a chiarire che le armi e gli strumenti
contundenti (coltelli e tirapugni) sequestrati appartenevano tutti ai
neofascisti e che le identificazioni e i fermi di polizia sono stati
effettuati solo a carico loro. Riteniamo inammissibile che riguardo ad
un episodio tanto grave le istituzioni comunali non abbiamo sentito
nessuna necessità di intervenire, esprimendo piena ed incondizionata
solidarietà agli aggrediti/e.
Riteniamo infine inammissibile il tentativo, da parte della stampa, di
collegare un simile episodio ad un corteo (al quale peraltro non
abbiamo aderito) per i diritti dei detenuti/e.
Invitiamo gli antifascisti/e ad un’assemblea pubblica mercoledì ore 18,30 a Piazza Palazzo
Spazio libero 51
vinc3nt[at]riseup[dot]net
GnuPG key ID: 0xE1FDECB9
http://keys.indymedia.org
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