VINC3NT

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imiteremo Bresci e Ravachol

Casa Pound: quando i fascisti escono dalle fogne

vinc3nt | 16 Gennaio, 2007 12:10

Venerdì 29 Dicembre a Latina, le merde fasciste di Casa Pound occupano una palazzina abbandonata dell'ex direzione enel, per protestare contro la situazione abitativa che le famiglie italiane della Littoria debbono sostenere.

I romanissimi camerati, accorsi nella città fondata dal duce per difendere le ariane famiglie pontine, oltre a raccolgiere il consenso dei soliti esponenti della destra parlamentare, raccolgono anche il battimano di Giorgio De Marchis il consigliere DS che così commenta: <non ho problemi ad affermare che la loro iniziativa assume un alto valore sociale, soprattutto nella città di Latina> e ancora <mi metterò in prima linea per far rimanere in vita Casa Pound Latina>

 

Mentre a due passi dalla loro bettola, nel quartiere Esquilino, vengono da molto tempo denunciate situazioni abitative insostenibili, loro debbono spostarsi fino a Latina per dare un senso alla loro lotta politica.

26 persone stipate in 30 metri quadrati, un rogo dove hanno perso la vita una donna ed un bambino bengalesi in circostanze ancora da chiarire, scantinati affittati a 3000 euro e loculi nei giardini adibiti a posti letto, non sono motivi sufficienti per chi finge di difendere diritti ma immancabilemente è sempre di fianco al potere, sempre pronto a sostenerne le logiche e servirlo nelle sue richieste.

Se di notte, erti a difensori della patria, con spranghe e lame provano a mettere ordine tra le strade cittadine, di giorno cercano visibilità, agibilità politica... ma soprattutto un senso, insinuandosi dentro i disagi (solo se di italiani purissimi) con le loro parole ed il loro simbolismo, e raccogliendo gli applausi e l'appoggio del potere.

Chi lotta veramente [movimenti di lotta per la casa, associazioni di migranti, centri sociali], chi cerca di rompere il silenzio denunciando i palazzinari e reclamando il diritto alla casa per tutt*, gli applausi non se li piglia (tantomeno dalla sinistra)... ed anzi, se va male, è pure caricato e ferito.

Niente applausi nemmeno da un sindaco che si riempie la bocca di belle parole, ma continua assieme al prefetto a risolvere i problemi sociali con la repressione, ad intitolare le strade ai fascisti e a tollerare la presenza delle loro topaie occupate nella città.

 

Pagherete tutto, pagherete caro! 

 
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