Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol
vinc3nt | 08 Gennaio, 2007 17:14
giustifica la sua "bistecca al sangue" in nome di una velata antropocentrica legittimità ad usare il mondo e ciò che lo popola per propiro piacere, e schizofrenicamente contesta nello stesso momento le diseguaglianze tra gli uomini che potrebbero essere spiegate con le stesse "leggi di natura", oppure contesta lo sfruttamento delle risorse o l'inquinamento delle gandi aziende petrolifere (ostentando il superamento della falsa e vecchia visione della centralità dell'uomo), senza poi curarsi dell'insostenibilità della produzione industriale della carne.
Ciò che mi lascia perplesso è come sia possibile, per alcune persone, impegnarsi in lotte sociali per l'uguaglianza tra gli uomini e il rispetto dell'ambiente e rimanere al contempo non solo insensibili, ma conniventi ad una inutile strage di esseri viventi...
vinc3nt | 11/01/2007, 13:47
si ma il problema non è come controllare e intervenire nell'ecosistema per rendere (un po più) sostenibile ciò che di insostenibile facciamo...
perchè questa strada non porterà a nulla di buono.
il vero problema è smettere di fare azioni che non sono sostenibili.
lo so che dire queste cose usando un pc può sembrare una contraddizione...
esistono di fatto delle tendenze che rendono meno contraddittorio quello che dico, e sono quelle le pratiche da mettere in atto.
mi riferisco ad esempio a tutto ciò che tende verso un ritorno al naturale... chiamalo primitivismo se vuoi (ma non pensare che volgio tornare a vivere nelle caverne)
la stessa autoproduzione delle cose di cui abbiamo bisogno (avere un orto ad esempio) tende proprio a questo.
il punto è che bisogna smettere di pensare a come far sostenere alla terra, cose che le sue risorse non gli permettono di sostenere.
è scientificamente dimostrabile che garantire una doccia calda a tutti gli abitanti della terra non è possibile. questa non è ideologia, è scienza.
per questo è "insostenibile" continuare a parlare di intervento sull'ecosistema se non si mette in discussione cioè che è bisogno, e non si tende verso un modo più naturale (e quindi per definizione sostenibile) di vivere.
spleen | 10/01/2007, 20:34
E infatti noi uomini qua sulla terra l'abbiamo sconvolto l'ecosistema, ecco perchè poi abbiamo bisogno di "controllare" e intervenire. Perchè altrimenti non sarebbe sostenibile tutto quello che facciamo...la distruzione che mettiamo in atto in ogni momento. Dalla maglietta che indossiamo all'automobile, a questo pc, a questa casa..
Primitivismo? Eppure tante cose che amiamo non esisterebbero se questo schifo non ci fosse...è un gran casino.
Comunque bella vinc3nt..ormai che ho scoperto i feed tengo sotto controllo te e tutti i noblogs...al prossimo commento!
vincent | 10/01/2007, 12:50
a quell'anarchico (e che anarchico) risponderei che la natura non ha proprio bisogno dell'intervento dell'uomo per regolare gli equilibri dell'ecosistema. E l'uomo dovrebbe essere meno presuntuoso e smettere di considerarsi fondamentale visto che l'epilogo del suo essere sulla terra porterà inevitabilmente alla distruzione di quest'ultima.
il rifondarolo (che già si commenta da se) mi deve spiegare COS'ALTRO deve risolversi, se io piuttosto che uccidere scelgo di NON farlo. Io con quell'atto (o meglio con la rinuncia ad un atto) ho già cambiato il mondo... o quantomeno me stesso.
Piuttosto, dovrebbe riflettere sulla sua di inutilità, visto che non risolve il problema che individua.
spleen | 08/01/2007, 18:17
Una volta un anarchico m'ha detto che è inutile essere veg*, perchè in qualche modo bisogna anche controllare gli animali sul territorio, evitare che in un certo senso c'invadano.
Un rifondarolo, invece, m'ha detto che la scelta veg* è inutile perchè non si risolve il problema che si individua.
La tua perplessità su chi s'impegna per l'uguaglianza e l'ambiente è pure comprensibile. Io a questa domanda ho provato a darmi una risposta: gli uomini, anche quelli che lottano, lo fanno per loro...eppure possiamo biasimarli?
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Re: Appunti sparsi sull'animalismo... (prima parte)
spleen | 12/01/2007, 18:35
Si, ti avevo già capito in questo senso. Eppure tu stesso parli di "un modo più naturale", una sorta di compromesso, una sorta di via di mezzo che sia sostenibile...nel tuo discorso è comunque ammessa qualche bruttura.
E in ogni caso è cercare di fare una marcia indietro che tende verso un punto ideale che è totalmente naturale, totalmente non invasivo, totalmente "buono". E questo, almeno come riesco ad immaginarmelo ora io, è prima che l'uomo abbia iniziato a devastare e intervenire sulla natura per la propria comodità.
Che poi queste comodità siano anche maldistribuite fra l'umanità, ancora peggio...ma allora mi parli di tornare indietro tanto quanto basta per tutt* e permetta alla terra di finire con la fine del sole?
No perche già così (forse) sarebbe bene.
Che ne pensi?