Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol
vinc3nt | 13 Dicembre, 2006 23:50
E' di oggi la notizia [http://www.amisnet.org/it/5239] dell'approvazione al parlamento europeo di REACH...
Tra i vari lavori che sono stato costretto a fare per garantirmi la presenza a Roma come studente fuorisede, c'è stato anche il "dialogatore" [http://www.greenpeace.org/italy/dialogo-diretto-ddc] per greenpeace (cosa che sconsiglio assolutamente se quello che si cerca è un vero lavoro).
In quel periodo (2005) in particolare, si discuteva fortemente l'allora proposta di legge al parlamento europeo per la regolamentazione delle sostanze chimiche nocive, meglio conosciuta come REACH [http://www.novivisezione.org/fare/reach1.htm].
Come dialogatori naturalmente eravamo tenuti a conoscere le campagne di greenpeace, così come eravamo tenuti a saperle comunicare. Così attraverso il materiale offerto da greenpeace, potevamo avere tutte le informazioni necessarie per sapere cos'era REACH.
Se per greenpeace, REACH era la risposta ai problemi relativi la tossicità delle sostanze chimiche (e non poteva essere altrimenti visto lo sforzo fatto dall'associazione ambientalista per far arrivare la proposta nelle sedi del parlamento europeo), ben presto mi resi conto che nascondeva lati inquietanti [http://www.novivisezione.org/fare/reach_dossier.htm] che non mi sarei mai aspettato...
Cos'è REACH:
Il programma reach è una proposta di test su sostanze chimiche per verificarne la loro tossicità e conseguentemente per vietarne la vendita e la produzione.
Ciò che a Greenpeace non interessava minimamente fu la modalità della sperimentazione... Gran parte di questa, infatti, avveniva tramite la vivisezione... pratica che un vasto e forte movimento animalista cerca di bandire da anni [http://www.novivisezione.org/fare/reach.htm#riass].
La cosa assolutamente grave che mi spinse ad andare via fu che, seppur importanti ed autorevoli associazioni, come la L.A.V. [http://www.lav.lombardia.it/pages/campagne/reach.php] avevano fornito delle modifiche tecniche alla legge ed avevano indicato strumenti alternativi di sperimentazione (senza uso di animali e molto più attendibili scientificamente), per Greenpeace la campagna era ormai avviata e cambiare in corsa le carte in tavola era una scelta non conveniente politicamente.
In pratica la miopia di greenpeace decretava la morte dopo tortura (vivisezione appunto) ad un numero che oscillava tra i 20 e i 50 MILIONI di animali [http://www.infolav.org/lenostrecampagne/altrecampagne/testchimici/reachesperimentazioneanimale/index.htm], al solo scopo di ottenere un risultato assolutamente non scientifico [http://www.infolav.org/allegati/3/4411_Test_crudeli_e_inaffidabili.pdf] e perciò contestabile dalle industrie chimiche.
Ovvero già un anno fa, si poteva realisticamente prevedere uno scenario terribile... milioni di animali uccisi [http://youtube.com/watch?v=KyLDadKaWjI] per ottenere nulla.
Sarebbe stato molto meglio che un associazione come greenpeace avesse dato ascolto alle voci dell'animalismo, piuttosto che far prevalere questa miopia politica... Ma a distanza di un anno ormai è troppo tardi, non solo la proposta di greenpeace non è stata modificata in positivo [introducendo invece di pratiche di sperimentazione come la vivisezione, le moderne tecniche "in vitro" - scientifiche, affidabili ed etiche] ma al vaglio del parlamento europeo questa proposta è stata ulteriormente svilita...
Ma ancora non si impara che ad andare dietro agli interessi e le logiche politiche ciò che si ottiene è solo tanta ma tanta merda????
_______
vincent
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