VINC3NT

Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol

Anarchici: i fantasmi di un magistrato bolognese

vinc3nt | 25 Luglio, 2007 08:45

Black BlockPrive di fondamento - secondo il Tribunale del Riesame di Bologna - le ipotesi di apologia di attentato terroristico e associazione sovversiva per gli anarchici del Centro di Documentazione bolognese Fuoriluogo, che subirono quattordici perquisizioni familiari il 31 maggio scorso.

Per l'ennesima volta si rivelano infondate le costruzioni accusatorie di Paolo Giovagnoli, pm della procura bolognese, ossessionato dall’idea di vivere in una città sull'orlo dell'insurrezione.

Questa volta è stato il Tribunale del Riesame, presieduto dal giudice Sergio Cornia, a smontare le accuse rivolte da Giovagnoli a otto attivisti del Centro, ordinando il dissequestro di tutto il materiale sequestrato.

Gli otto anarchici distribuirono all'entrata di un convegno tenutosi alla Facoltà di Economia il 21 marzo scorso un opuscolo intitolato “La classe operaia va all'inferno” all'interno del quale la frase “certe responsabilità prima o poi si pagano”, riferita al giuslavorista Marco Biagi, ucciso dalle Brigate rosse, avrebbe delineato, secondo l'accusa, i reati di apologia di attentato per finalità terroristiche o di eversione, nonché di associazione sovversiva.

Una vera caccia alle streghe o, nella migliore delle ipotesi, la persecuzione di un mero reato di opinione incompatibile con uno stato di diritto.

Distribuire quell'opuscolo, che il Riesame definisce “ironico... e privo di espressioni particolarmente radicali” sarebbe stata sì una condotta “gravemente provocatoria e offensiva della sensibilità dei partecipanti”, ed in particolare nei confronti di Marina Orlandi, vedova Biagi, ma rivolta ad un pubblico del tutto “refrattario a raccogliere stimoli a delinquere”.

In altre parole, non c’è fondamento per le ipotesi di reato formulate da Giovagnoli.

Un anno fa ci lasciava Valerio Marchi

vinc3nt | 23 Luglio, 2007 14:54

Un anno fa ci lasciava Valerio Marchi. Lo skinhead, il sociologo, l'ultrà, l'antifascista, l'intellettuale di strada.

un articolo del 2006 dei wuming per ricordarlo:

E' un'estate di siccità dell'anima, che si porta via i nostri fratelli maggiori, uno in fila all'altro, come scoiattoli ghermiti da un rapace.
Dopo Piermario Ciani e Roberto Bozzetti (aka DJ Pappa Rodriguez), ieri sera la notizia che ti spegne la voce e ti fa balbettare al telefono.
E' morto a soli 51 anni Valerio Marchi, sociologo, storico dei moviemtni giovanili, militante antifascista, skinhead, ultà della Roma, libraio e scrittore.
All'improvviso, molti fenomeni (il fascismo da curva, le sottoculture giovanili, il rock della destra radicale ecc.) diventano opachi, meno leggibili. Rimane sguarnita una postazione critica importante, e tutti quanti ne scontreremo le conseguenze. Il mix incarnato da Valerio (credibilità accademica + culo in strada, strumentazione scientifica + passione viscerale) è sempre più difficile da "shakerare", in un Paese impoverito dalla "fuga dei cervelli", dove imperversa il radicalismo da salotto ed è egemone l'arricciata di naso di fronte alle manifestazioni della cultura popular.

Questa morte avrà un impatto devastante sulla cultura italiana, che purtroppo - in tutt'altre faccende affaccendata - se ne accorgerà tra chissà quanto.
Abbiamo confezionato un piccolo tributo, per far conoscere un po' del lavoro di Valerio anche a chi non ne ha mai sentito parlare.
Mandiamo un abbraccio rude e un po' maldestro, da orsi affettuosi, alla famiglia di Valerio, agli innumerevoli amici e a tutti i compagni da via dei Volsci a Polignano.
[WM 2006]

Scarica la video-intervista sulla destra radicale in Europa

Estratti di articoli:

             - Prefazione a "la sindrome di Andy Capp"
            
             - Estratto da "Il derby del bambino morto"

Aggressione neofascista al campo di protesta ambientalista di Angarsk (Siberia)

vinc3nt | 23 Luglio, 2007 10:42

All'alba del 21 luglio, intorno alle 5 del mattino, il luogo dove ci eravamo stabiliti per campeggiare è stato brutalmente assalito. Diversi fascisti sono piombati all'improvviso sulle nostre tende dandogli fuoco e rubando le nostre cose, colpendoci nel sonno con bastoni, martelli e calci. Il tutto mentre inveivano e urlavano contro gli antifascisti – elemento che, insieme all'assurda e consapevole violenza dell'aggressione, non lascia dubbi sulla natura dell'azione: non si è trattato di hooligan qualsiasi, ma di un'incursione fascista coordinata e pianificata.

Va rilevata la lunga attesa – più di mezz'ora – che ha contraddistinto l'intervento delle forze di dell'ordine richiamate sul luogo e i successivi tentativi, da parte sempre della Polizia, di negare l'esistenza di gruppi neofascisti nell'area di Angarsk. I partecipanti al campo ecologista si sono visti invitare dai dirigenti di Polizia sul luogo a non “dare scandalo” e a “non comunicare con i giornalisti” riguardo all'aggressione subita. Ma non possiamo tacere, poiché l'indignazione e il desiderio di riscatto vanno al di là di ogni altra considerazione.

La scorsa notte abbiamo perso un nostro compagno. Ilya Borodaenko – un compagno anarchico di Nakhodka, membro dell'Azione Autonoma – è morto a causa di un trauma cranico e del pestaggio subito. La notte dell'aggressione, Ilya e altri due partecipanti del campo erano di turno ed Ilya è stato il primo a fronteggiare il gruppo fascista. Alcuni altri partecipanti sono stati ricoverati all'ospedale in gravi condizioni (con traumi cranici e fratture alle braccia e alle gambe). Le tende sono state date al fuoco o distrutte; le bandiere sono state rubate.

Comunque sia, non ci dimenticheremo nulla, e non perdoneremo la morte di Ilya Borodaenko ai suoi assassini – a prescindere dal corso che potrà mai prendere l'indagine “ufficiale”. Non fermeremo le nostre attività al campo di protesta ambientalista, non fermeremo la nostra lotta contro la piaga nazifascista e contro la mafia del nucleare, contro la feccia dell'autoritarismo e del razzismo, contro tutto ciò che mira alla distruzione sia della natura che della dignità umana. 

Oggi siamo in lutto.
Domani continueremo la nostra lotta.

 

 

indy_uk - indy_siberia - VIDEO (mainstream)

 (Continua)

Respinto l'assalto fascista all'occupazione abitativa di CasalBertone

vinc3nt | 14 Luglio, 2007 12:59

Casal Bertone contro ogni fascismo!

Sabato 21 luglio, a sei anni dai fatti della Diaz, forse si combatte una battaglia più grande di Casal Bertone, si combatte una battaglia dalla parte della verità, contro quello stato d’eccezione permanente a cui qualcuno sembra volerci destinare, stato d’eccezione, di sospensione della democrazia a cui i neofascisti offrono servizio in modo zelante e scrupoloso.
Invitiamo tutta la città democratica e antifascista a dare una risposta inequivocabile. Invitiamo tutta la città ad invadere le strade e le piazze di Casal Bertone, per dare vita ad una grande giornata contro ogni fascismo.
[leggi tutto il comunicato]

Sabato 21 luglio a partire dalle 15 in Piazza S. Maria Consolatrice promuoviamo un pomeriggio e una serata di mobilitazione [concerto banada bassotti], per ribadire che CasalBertone non è Fascista.

_____________________________________________________________________________

Il primo comunicato: 

La notte tra l'11 e il 12 luglio è avvenuta l'ennesima aggressione fascista a Roma, nel quartiere di Casal Bertone.
Un gruppo proveniente dal Circolo Futurista, sede del gruppo ultras Padroni di Casa, appartenenti a Fiamma Tricolore, al termine dell'attacchinaggio di manifesti, ha tentato di assaltare l'occupazione abitativa di Via De Dominicis, dove vivono da anni decine di famiglie dei movimenti di lotta per la casa. La prontezza degli occupanti e la risposta degli abitanti del quartiere ha respinto l'attacco e messo in fuga la squadraccia, che si è dileguata sotto gli occhi indifferenti delle forze dell'ordine, sopraggiunte nel frattempo. 

CORRISPONDENZA DA RADIO ONDA ROSSA /// CHI SONO I FASCISTI DEL CIRCOLO FUTURISTA DA RADIO ONDA D'URTO

Durante la notte è stata, aperta prima e devastata poi, la sede fascista a Casalbertone di Fiamma Tricolore e sede dei "padroni di casa" (gruppo ultras della Roma legato a F.T.).

 
 

 (Continua)

Privacy e Anonimato per tutti

vinc3nt | 13 Luglio, 2007 13:23

La ricerca di privacy e di anonimato può suscitare una certa perplessità e un certo sospetto, specie da parte di chi non conosce ancora bene la realtà della rete. Contro l’anonimato da tempo è in atto una massiccia campagna di opinione, supportata con forza da giornali e TV e sostenuta dai vari inevitabili esperti, magari appartenenti ad aree "democratiche e di sinistra". Assistiamo all’agitazione sempre più insistente e intimidatoria di rari (ma spesso gonfiati se non falsi) fatti di cronaca per gettare un’ombra su queste tecniche e su chi ne fa uso. Non si cerca di ammantare l’anonimato di semplice "illegalità" - che da un certo punto di vista è spesso difficile da provare e da un altro punto di vista sarebbe meno problematica per coloro a cui è destinato questo testo (almeno questa è la speranza) - ma si cerca di coprirlo di un’ombra di odiosità infamante.

 (Continua)

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