VINC3NT

Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol

Libertà e solidarietà per gli/le antifascisti/e

vinc3nt | 16 Giugno, 2008 14:14

In Italia come in Germania gli/le antifascisti/e continuano ad essere perseguitati/e e incarcerati/e.
Andrea Neff è una compagna rinchiusa attualmente nella prigione di Pankow a Berlino. É stata condannata a 14 mesi di detenzione per una serie di accuse abbastanza pretestuose come aver distribuito dei volantini contro un CPT presso i loro uffici amministrativi, per essere stata fermata con delle uova con del pepe irritante durante una manifestazione antifascista, per essere stata fermata con del pepper-spray (legale in Germania) in un villaggio della Baviera dove nei pressi si teneva un raduno di vecchi gerarchi delle SS hitleriane e infine per avere fatto un occupazione di qualche ora in una casa abbandonata.
Christian Sümmermann è perseguitato da parecchio tempo dallo stato tedesco per il suo attivismo antifascista e anche lui sta scontando in questi mesi la sua condanna nelle galere tedesche. Christian ha subito un processo con modalità antiterrorismo quando invece doveva rispondere solamente di aver collaborato alla costruzione di una barricata con cassonetti ed un'auto rovesciata per bloccare un corteo neonazista a Berlino.
Entrambi subiscono un regime carcerario estremamente duro che impone restrizioni economiche, impedimenti sulle visite e nella comunicazione con l'esterno, arrivando fino alla violazione dei diritti umani elementari negando a Christian i medicinali e le cure necessarie e indispensabili a combattere l'epatite C da cui è affetto. Il 19 giugno è il compleanno di Christian e per questa data è stata indetta una giornata di mobilitazione internazionale per richiedere che possa usufruire dei benefici garantiti dalla legge tedesca e tornare libero allo scadere dei 2/3 della pena (ad agosto 2008).

Giovedì 19 giugno dalle ore 10 saremo davanti all'ambasciata tedesca di Roma (Via S. martino della Battaglia,4) con un sit-in per richiedere la liberazione degli e delle antifascisti/e.
La nostra solidarietà va a Emiliano, compagno dell'Università, che sta ancora agli arresti per essersi difeso dall'aggressione dei fascisti di Forza Nuova all'Università La Sapienza

Libertà per Christian, Andrea ed Emiliano
Liberi/e tutti/e

Gruppo di solidarietà con Andrea e Christian di Roma

Perquisizione nel laboratorio anarchico "Il Mulino"

vinc3nt | 12 Giugno, 2008 15:29

Martedì 10 giugno una ventina di sgherri, tra DIGOS, polizia e scientifica, effettuavano una perquisizione nel Laboratorio Anarchico il Mulino durante l'ora di apertura al pubblico.

La perquisizione veniva effettuata con la scusa di un danneggiamento, e la ricerca di materiale di natura eversiva. Venivano sequestrati libri, opuscoli e volantini, e venivano fotocopiate le copertine di un'ottantina di libri. La scientifica ha effettuato meticolose riprese video, e copiato l'hardisk del computer.
La perquisa si è estesa nelle abitazioni di due compagni, provincia di Chieti e Teramo.

Dalle minacce sbirresce, e dalle infamità dei quotidiani del giorno seguente, veniamo a conoscenza di un imminente sgombero del Laboratorio.
In una società che emargina e rinchiude il diverso, e reprime fino alla morte i ribelli, la scusa dello sgombero di un posto in affitto è che utilizzato in modo non conforme alla sua destinazione.
Ben sappiamo che non si tratta di conformità igienica, ma di non conformità di pensiero e di vita a quello che ci vogliono imporre.

Il Laboratorio continua nella sua attività con la gioia che solo la rivolta concede.

ANARCHICI DEL LABORATORIO

[Teramo] concerto antifà

vinc3nt | 12 Giugno, 2008 08:50

concerto

Sabato 14 Giugno 2008: dalle ore 16:00 presso il Parco Fluviale a Teramo 

[antifà] Ma Tarzan lo fa!

vinc3nt | 27 Maggio, 2008 16:31

Mentre l'attacco delle squadracce fasciste si è fortemente intensificato, a due settimane dall'omicidio ad opera di fascisti di Nicola a Verona, a pochi giorni dall'assalto squadrista al quartiere pigneto ai danni di bengalesi, dall'aggressione ai danni di gay, e l'agguato di questa mattina a La Sapienza ai danni di studenti che si opponevano al seminario proposto da Forza Nuova, in cui ben tre persone sono finite in ospedale.

Il neoconsigliere comunale Alzetta [detto Tarzan], uomo di punta dell'associazione Action, pensa bene di attivarsi profondamente nella mobilitazione antifascista, stringendo la mano all'infame camerata Storace.

Non c'è che dire: complimenti "compagno"!

 alzetta detto tarzanello

[foto tratta da "il messaggero"] 

  

Provate a immaginare

vinc3nt | 21 Maggio, 2008 13:42

Ripubblico volentieri questo scritto tratto da macerie

Provate ad immaginare.
Una persona del vostro quartiere è sorpresa dentro un appartamento: forse voleva rubare, forse voleva portar via una neonata. Viene arrestata.

Provate ad immaginare.
Il giorno dopo e poi quelli successivi ragazzi in motorino lanciano una molotov contro la casa di un vostro vicino. L’incendio brucia in parte l’appartamento ma per fortuna l’uomo, la donna e i due bambini che ci vivono se la cavano. Spaventati ma incolumi. Poi è la volta di un intero quartiere: arrivano a centinaia con i bastoni e le bottiglie incendiarie. La gente scappa si rifugia da parenti.

Provate ad immaginare.
Un bambino che vive ad un paio di isolati da casa vostra viene circondato da gente ostile che, sapendo che è del vostro paese, lo insulta, lo schiaffeggia, lo spinge a forza dentro una fontana. Il bambino è piccolo, forse piange, forse stringe i denti perché la violenza degli altri è un pane duro che ha imparato a masticare sin da quando è nato.

Provate ad immaginare.
La furia non si placa: anche i quartieri vicini sono sotto assedio. Raccolte in fretta poche povere cose intere famiglie si allontanano. La polizia non ferma nessuno degli incendiari ma “scorta” voi e i vostri compaesani. Andate via. Non sapete dove. Lontano dalle molotov, lontano dalla rabbia, lontano dalla ferocia di quelli che sino al giorno prima vivevano a poche centinaia di metri da voi. Andate in cerca di un buco nascosto, dove, forse potrete resistere per un po’. Fino alla prossima molotov.

Provate ad immaginare.
Vostri compaesani e parenti che vivono lontano, in altre città, vengono assaliti, le loro case bruciate. Anche loro sono in strada.

Provate ad immaginare.
Il governo del vostro paese vara misure straordinarie per far fronte all’emergenza. Leggi per fermare la violenza e l’illegalità. Leggi contro di voi ed i vostri parenti, contro i vostri vicini di casa, contro quelli del vostro quartiere e contro tutti quelli del vostro stesso paese.

Provate ad immaginare di essere in Italia, in questo maggio del 2008.
Non vi pare possibile?
Eppure è cronaca di tutti i giorni. La cronaca di un pogrom.

Un pogrom che sta incendiando l’Italia. Brucia le baracche dei rom e corrode la coscienza civile di tanti di noi. Qualcuno agisce, i più plaudono silenti e rancorosi, convinti che da oggi saranno più sicuri. Al riparo dalla povertà degli ultimi, di quelli che non si lavano perché non hanno acqua neppure per bere, di quelli che di rado lavorano, perché nessuno li vuole, di quelli che vanno a scuola pochi mesi, tra uno sgombero di polizia ed un rogo razzista.

Forse pensate che questo non vi riguarda. Forse pensate che questo a voi non capiterà mai. Siete cittadini d’Europa, voi. Siete gente che lavora, che paga il mutuo, che manda i figli a scuola. Forse avete ragione. Forse no. Nella roulette russa della guerra sociale c’è chi affonda e chi resta a galla. Il lavoro non c’è, e se c’è è precario, pericoloso, malpagato. Il mutuo vi strangola, non ce la fate ad arrivare alla fine del mese, a pagare tutte le spese, ma forse, tirando a campare, con la paura che vi stringe la gola, ce la farete. Gli altri, quelli che restano fuori, che crepino pure. Nemici, anche i bambini. O li caccia il governo o ci penserete voi stessi, di notte con i bastoni e le molotov. A fare pulizia.
Etnica.

Intanto, giorno dopo giorno, i nemici, quelli veri, vi portano via la vita, rendono nero il vostro futuro. Il nemico marcia sempre alla nostra testa: è il padrone che sfrutta, è il politico che pretende di decidere per noi, che vuole che i penultimi combattano gli ultimi, perché la guerra tra poveri cancella la guerra sociale.

Provate ad immaginare.
Provate ad immaginare che un giorno il padrone vi licenzi, che la banca si prenda la casa, che la strada inghiotta voi e i vostri figli. Sarà il vostro turno. Ma allora non ci sarà più nessuno capace di indignazione, capace di rivolta.

Provate ad immaginare.
Un giorno qualcuno potrebbe chiedervi “dove eravate mentre bruciavano le case, deportavano la gente, ammazzavano i bambini?”
Non dite che non sapevate, non dite che non avevate capito, non dite che voi non c’entrate.
Chi non ferma la barbarie ne è complice.

Provate ad immaginare un futuro come questo presente da incubo.

La miglior difesa è l'attacco!

vinc3nt | 04 Maggio, 2008 10:01

Un'altro ragazzo è stato ucciso dai fascisti.

Altro sangue. Altra rabbia.

Dopo la morte di Nicola Tommaselli, brutalmente aggredito da una banda di fascisti a Verona nella notte tra il 31 aprile ed il 1 maggio, roma antifascista si incontra in un assemblea cittadina mercoledi 7 maggio alle ore 20:00 al Forte Prenestino, per discutere delle eventuali iniziative da mettere in campo.

 

comunicato antifascisti veronesi

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