Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol
vinc3nt | 12 Ottobre, 2007 10:57
La Rete Antifscista Metropolitana ospita a Roma il secondo Laboratorio Antifascista a carattere nazionale.
L’edizione dello scorso Maggio è stata principalmente di contatto e
riepilogo dei percorsi già intrapresi. Questa volta, all’inizio
dell’anno politico, vorremmo canalizzare la discussione su progetti
concreti e sulla loro messa in pratica: un’occasione per delineare e
coordinare l’iniziativa antifascista nelle prossime stagioni, e vorremmo farlo proprio il 27 ottobre alla vigilia dell'anniversario della marcia su
Roma. E giorno in cui i fascisti cercano ogni anno di scendere in piazza a commemorare l'evento.
Ma i neofascisti non sono gli unici a commemorare quella data visto che la Chiesa, tramite la voce di Papa Ratzinger, ha deciso di beatificare quasi 500 ex franchisti come vittime della Repubblica.
/* programma */
Il laboratorio sarà aperto al csoa Forte Prenestino, alle ore 10 di Sabato 27 Ottobre, da una breve plenaria per definire ordine del giorno, programma dei tavoli e metodo di discussione. Subito dopo partiranno i lavori, suddivisi per tavoli di approfondimento, che andranno avanti fino alle ore 20.
La due giorni si concluderà con la plenaria prevista alle ore 11 d i Domenica 28 Ottobre, per consentire a chi viene da fuori Roma di mettersi in viaggio per tempo. Chi invece resta in città potrà partecipare al corteo nazionale dei migranti, che parte da piazza della Repubblica, Domenica stessa alle ore 15.
/* concerto antifascista */
Il 27 Ottobre dalle 22 al l.o.a. Acrobax (ex cinodromo) un concerto a sostegno della RAM dove, oltre ad alcuni gruppi locali (G.T.A. - Automatica Aggregazione), saliranno sul palco i “Last Resort”, leggendaria Oi! band britannica.
Rete Antifascita Metropolitana
vinc3nt | 10 Ottobre, 2007 10:46

vinc3nt | 06 Ottobre, 2007 23:31
224 anni e mezzo di carcere sono le richieste dei PM nei confronti dei manifestanti sotto processo per i fatti legati al G8 del 2001 a Genova.
"Vogliamo pene severe ma non esemplari": questa la frase clou rivolta al collegio giudicante. Una lezioncina in puro stile Canepa-Canciani anche ai giudici. E come se non bastasse anche un po' di morale gratuita per finire sui giornali ricordando che "vorrebbero" pene severe anche per le forze dell'ordine imputate per l'irruzione alla Diaz e per le torture a Bolzaneto.
Chissà perché però le loro energie si concentrano dal 2001 in avanti, solo ed esclusivamente contro i manifestanti?
Chissà come i pm hanno deciso di analizzare i fatti, senza considerarli nella loro interezza: senza considerare la militarizzazione della città, l'utilizzo di reparti speciali (oltre al ben noto e famigerato
Tuscania), l'uso di spranghe al posto dei manganelli, la completa
incapacità a gestire i manifestanti da parte delle forze dell'ordine
giunti in piazza solo “per menare i rossi”. Niente, per i pm non conta
niente ciò che ci fu prima e dopo quelle giornate. Tutti devastatori e saccheggiatori.
Conta solo l'ottusa accusa nei confronti di chi scelse di opporsi alla sopraffazione dell'azienda mondo.
I pm inoltre, in un impeto di moralismo, paragonano i fatti di strada al massacro della Diaz, senza ricordare che alla Diaz i poliziotti sono imputati solo per lesioni, falso e calunnia e non per il massacro che fu realizzato, oltre a fornire alle difese dei poliziotti imputati, straordinari assist.
Due secoli di carcere che ululano alla storia, che chiedono un posto nei libri, il proprio nome a fianco di un evento epocale come fu Genova 2001, ma la storia siamo noi, non voi.
vinc3nt | 05 Ottobre, 2007 16:59
E' Sabato notte quando in piazza Verdi a Bologna una ragazza viene
fermata dalle Forze dell'Ordine che tentano di portarla via perchè le
venga somministrato un TSO.
Cinque persone presenti in piazza però non restano a guardare e
intervengono cercando di evitare che la ragazza venga portata via in
ambulanza.
La reazione degli agenti è decisamente violenta e spropositata: i
cinque, tre ragazzi e due ragazze, dopo essere stati arrestati in via
Sant'Apollonia vengono picchiati una prima volta.
Dopo l'intevento della Digos che li "identifica" come anarchici vengono picchiati nuovamente.
Articolo completo su emiliaromagna.indymedia.org
vinc3nt | 05 Ottobre, 2007 11:33
One Law For Us And One Law For Them. Così
i 4 Skins, tra le band più amate del periodo, tirarono le somme
riguardo a quello che successe dopo l’”incidente” di Southall. La
copertina del 45 ritrae un gruppo di nobili in tight e cilindro che
assiste a qualche fottuto gran premio ippico. L’Inghilterra è un paese
socialmente diviso in due. L’Inghilterra è un posto lontanissimo da qui.
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