VINC3NT

Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol

Abruzzo invaso dalla Biomassa!

vinc3nt | 25 Agosto, 2007 14:30

da indy_abruzzo [test_site]
 
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I. Le centrali all’Aquila e in Marsica
Allo stato attuale si parla di 6 progetti approvati e finanziati per la realizzazione di 3 centrali a biomassa e di 3 termovalorizzatori: un termovalorizzatore all’Aquila e il rimanente in Marsica. Complessivamente saranno più di 130 i MegaWatt termici di potenza prodotta e 450.000 le tonnellate di biomassa bruciate ogni anno, per uno sfruttamento di più di 20.000 ettari di territorio. Oltre a fanghi organici, scarti agroindustriali, biodiesel e rifiuti solidi urbani si stima che bruceranno ogni anno circa 300.000 tonnellate di biomassa legnose, da recuperare in 15.000 ettari di terreno.

• A Trasacco dovrebbero arrivare 1.800.000 euro per una centrale a ciclo anaerobico da 0,6 MegaWatt di potenza, alimentata con 15.000 tonnellate di scarti agricoli e fanghi organici, per uno sfruttamento di 750 ettari di terreno.
• Per una simile centrale a ciclo anaerobico ad Ortucchio (1/3 di MegaWatt di potenza) sarebbero destinati 3.600.000 euro. Bruceranno 80.000 tonnellate di scarti agricoli e fanghi organici sparsi su 200 ettari. Un totale di 4.000 ettari di terreno sfruttato. Si parla di produzione di compost e di teleriscaldamento per serre .
• A Collarmele è prevista una centrale da 35 MegaWatt di potenza per la produzione di biodisel (75.000 tonnellate l’anno). Bruceranno 130.000 tonnellate di resti di biodisel e 80.000 tonnellate di resti legnosi per uno sfruttamento di 4.000 ettari di terreno.
• Un termovalorizzatore è previsto ad Avezzano, gestito dal gruppo Sadam, finanziato dal gruppo Falk, alimentato con 144.000 tonnellate annue di biomassa forestale e colture legnose. L’equivalente di 7.200 ettari di terreno sfruttato. Produrrà energia (34 MegaWatt elettrici di potenza) e vapore (28 MegaWatt termici di potenza).
• A Luco dei Marsi la Micron realizzerà un termovalorizzatore da 50 MegaWatt di potenza. Prevede il recupero di 920 metri cubi a ora di acque di scarico dal nucleo industriale, 50.000 tonnellate di scarti agroindustriali e 270.000 tonnellate di rifiuti speciali da cui ottenere produzione di biogas, idrogeno, energia elettrica e calore. 4.000 saranno gli ettari di terreno sfruttato.
• Un termovalorizzatore all’Aquila. Produrrà energia (5 MegaWatt elettrici di potenza) e vapore (7 MegaWatt termici di potenza). Bruceranno 56.000 tonnellate annue di coltura biomassa forestale, agricola e resti legnosi. 2.800 saranno gli ettari di terreno da sfruttare. Anche in questo caso si prevede un utilizzo per teleriscaldamento.

Come avremmo modo di leggere, la sola idea per cui la produzione di energia attraverso biomassa possa essere sinonimo di “energia pulita”, rinnovabilità e sostenibilità è già di per sé discutibile.
 
(continua su indy_abruzzo
 
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