
Ad un certo punto della traduzione di questa lettera di Jeff Free Luers c'e' sorta prepotente l'idea di lasciare l'impresa incompiuta, di rinunciare alla diffusione di questo scritto tanto e' pieno di disfattismo e tanti sono i dubbi ed i cattivi pensieri che puo' far nascere. Ma alla fine e' prevalsa una volonta' diversa, sforzandosi di non pensar male ed al tempo stesso traendone spunto per qualche parola di segno opposto; che vada cioe' verso la promozione della lotta.
Una lotta necessaria e possibile in ogni situazione.
Jeff Luers fu arrestato nel giugno 2000 con l'accusa di aver incendiato tre SUV in una concessionaria. Il giudice dimostro' tutta l'umanita' della categoria di gente a cui appartiene, condannandolo a 22 anni. Da allora Jeff e' stato sempre generoso di scritti dal carcere, interventi di tutto un altro tenore rispetto a quest'ultimo.
Adesso una nuova prospettiva, grazie ad una prossima revisione della sentenza, con la possibilita' per lui di uscire presto. Cosa della quale siamo estremamente felici, ma ci dispiace vedere come le sue convinzioni siano cosi' drasticamente cambiate.
Ma non e' questo il punto.
Chiunque e' liberissimo di cambiare idea in qualsiasi momento, cio' che e 'negativo e' che nel fare cio' Jeff danneggia il movimento; cio' che ci ha disturbato non sono le considerazioni che egli fa riguardo a se stesso ed ai suo progetti per il fututo, ma il tentativo di voler far passare queste sue scelte come una conseguenza di una "sconfitta" del movimento, sconfitta che esiste sono nella sua testa.
Perche' voler giudicare un movimento dalle ultime vicende repressive nell'Ovest degli USA?
Perche' vedere solo le sconcertanti vicende dell'Operazione Backfire?
Le conseguenze di questa operazione possono essere state traumatiche quanto si vuole ed ormai e' chiaro che qualcosa da quelle parti non funziona essendosi perso il conto degli infami gia' da qualche anno.
Ma che razza di movimento ha in mente Jeff?
Un movimento confinato a poche persone in una porzione degli USA?
Quella e' solo una parte minima di cio' di cui ci sentiamo parte Noi.
Non doveva coinvolgere nella propria resa anche altri decretando cosi' in due righe la sconfitta di un movimento, in un momento oltretutto difficile, aggiungendo sconforto a sconforto in coloro che gia' possono essere "debilitati" dagli sviluppi della repressione, dalla morte di Bill Rogers..ecc.
Nessuno puo' dare un giudizio cosi' negativo e definitivo, semplicemente perche' nessuno ha le conoscenze e la quantita' di dati necessari, tanto e' sconfitto questo movimento!!
In realta' esso e' giovane ed ancora ha da dare il meglio e da subire di conseguenza repressioni e sconfitte ben piu' pesanti di quelle testimoniate fino ad ora.
E' superfluo doverlo affermare, ma Jeff sembra dimenticarsi ADESSO di tante cose che controbilanciano di granlunga la collaborazione con l'FBI di una mezza dozzina di persone.
Si dimentica che ogni giorno, ogni ora che passa, gente combatte in tutto il mondo per difendere la propria autonomia, la Natura e gli animali, la possibilita' di poter vivere liberi fuori dal giogo dello Stato e del capitale.
Si dimentica delle centinaia di migliaia di contadini indiani e brasiliani che stanno frenando con successo le manovre dei giganti del biotech, cosa nella quale sono affiancati egregiamento dai manipoli di sabotatori in Francia, Gran Bretagna, Germania ed altrove..
Si dimentica, o forse non sa', dei molti ecologisti uccisi in Centro America da sicari del potere e dei molti altri che si ritrovano dietro le sbarre e di cui raramente si arriva a sapere il nome, QUASSU'.
E di quei novelli pirati, neri, arrmati e muscolosi che danno filo da torcere alle multinazionali del petrolio in Nigeria.
E del popolo Mapuche in lotta contro le multinazionali predatrici.
E dei liberatori di animali che niente e nessuno riesce a fermare e che stanno apparendo sempre in nuovi posti come la Russia ed il Sud America.
E di quei milioni di persone di tanti continenti e comunita' diverse che lottano, con piu' o meno violenza secondo i casi, contro strade, dighe, discariche, fabbriche, miniere, disboscamenti, linee ferroviarie, ecc.
Ovunque, cosi' tanti da essere troppi per poterne avere anche solo un'idea.
Jeff, infine, si dimentica anche di noi, che, fra tutte le altre cose, abbiamo sempre fatto del nostro meglio affinche' anche da queste parti si sapesse chi era Jeff Luers, e per quale lotta stesse pagando un prezzo cosi' alto. Segno della paura di un sistema mostruoso che per quanto potente sia se la deve vedere con un'altra potenza.
E' di questa potenza (per quanto di colpi duri ne abbiamo subiti anche noi!) che ci sentiamo ancora parte.
E se ti sei stancato delle danze, Jeff, va anche bene ma non venirci a dire che c'e' silenzio perche' noi la musica continuiamo a sentirla bene.
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