VINC3NT

Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol

Aggressione Fascista a L'Aquila

vinc3nt | 29 Agosto, 2007 08:37

L’Aquila, 27 Agosto ore 23.30 circa.

Si è verificato lunedì sera ai danni questa volta di un passante lungo Via Accursio, l’ ennesimo atto di violenza per mano del solito gruppo di estrema destra già protagonista il 30 Giugno della tentata aggressione al Parco del Sole.
“Oltre una decina di ragazzi sono usciti dal locale “Black Lucifer” sito in Via Navelli e mi sono venuti incontro. Avevano sui giubbetti toppe con svastiche, croci celtiche e stemmi inneggianti il nazismo. Tra questi ho potuto riconoscere Simone Laurenzi, presidente della sezione giovanile di Fiamma Tricolore. Dalle loro facce e i loro slogan fascisti ho subito capito che non avevano intenzione di lasciarmi stare, così mi hanno accerchiato e spintonato fino a colpirmi con una catena in testa. Non ho potuto fare nulla, ero da solo”. Questo quanto ci racconta l’aggredito e quanto si può leggere nel referto dei carabinieri subito intervenuti dopo essere stati chiamati da un passante impressionato dal sangue che il ragazzo perdeva dalla testa. Il resto si racconta da sé.
Ore d’inferno, tanta paura, ambulanza, pronto soccorso, quattro punti in testa e la prescrizione per una lastra, poi la deposizione rilasciata al 113 che qui abbiamo sintetizzato.
Tutta piazza palazzo alla notizia dell’aggressione ha dimostrato grande solidarietà all’aggredito stringendosi attorno a lui e ai suoi amici.
Lo spaziolibero 51 e tutte le altre realtà della sinistra aquilana antifascista in un breve comunicato chiedono che “si faccia giustizia e si metta fine a questo clima di violenza delinquenziale che la destra sociale aquilana sta alimentando in città. Unanime la volontà di “individuare come co-responsabili, chi nel partito di Fiamma Tricolore continua a dare agibilità politica sul territorio a questi criminali di destra, diventando complice dei loro reati e delle loro violenze”. 
 
ressegna stampa: #1 

Scomparso Hans Ruesch il padre dell'antivivisezionismo

vinc3nt | 28 Agosto, 2007 10:52

da Veganlink AntiFa
 
"L'industria farmaceutica e' grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finche' c'e' qualcuno che la tiene in vita".

Ieri 27 agosto si e' spento, all'eta' di 94 anni, nella sua casa svizzera Hans Ruesch.
Per molti di noi "Imperatrice Nuda" e' stata la prima fonte di informazione sulla vivisezione e quindi la spinta per cominciare a lottare contro uno dei massacri piu' vili perpetrati sugli animali...del resto dopo la sua lettura e' impossibile rimanere indifferenti ed inattivi.
Di Reusch ci rimangono i suoi testi e le sue parole che urleranno in eterno contro l'industria farmaceutica e la tortura degli animali.

Per lui, per gli animali, per noi stessi continueremo a lottare finche' la vivisezione e qualunque dominio sulla Terra ed i suoi abitanti verra' cancellato.

Appuntamenti Antifà - Porta un fiore a Renato / Assemblea antifascista

vinc3nt | 26 Agosto, 2007 14:49

Un anno dopo la morte di Renato, il primo settembre, ci ritroveremo a Focene, nel luogo in cui quell’assurda e insensata violenza ce lo ha portato via, per ricordarlo con la stessa rabbia, forza e determinazione con cui l’abbiamo fatto per tutto questo difficile anno e come lo faremo ancora.

Ma crediamo anche che sia importante fermarci a riflettere su quanto accaduto durante tutto questo anno ed organizzarci collettivamente per costruire iniziative ed azioni antifasciste; per questo proponiamo per il giorno dopo, domenica 2 settembre, un’assemblea nazionale che serva a  delineare il quadro della situazione e riattivare quei percorsi che durante l’anno si sono prodotti.

Tantissime sono state le iniziative in cui il percorso antifascista, nei territori e nelle lotte sociali di tutti i giorni, ha preso parola. Tantissimi i compagni e le compagne che hanno partecipato con determinazione per dire no al fascismo e per riaffermare un valore che dovrebbere essere alla base della nostra società, battendosi contro chi prova a lasciar cadere nell’oblio la memoria o tenta di rivedere attraverso un ideologico revisionismo la storia. Abbiamo dimostrato che l’antifascismo non è una cerimonia ne un vuoto anniversario.
Per tutti noi invece l’antifascismo è, oggi come ieri, una pratica quotidiana, un ingranaggio collettivo.
Inoltre, siamo stati in grado di tutelare i nostri territori e di rispondere alle provocazioni che i gruppuscoli di estrema destra hanno organizzato.
Così come non abbiamo mai smesso di raccontare cos’è accaduto  a Renato e di gridare la verità affinchè sulla sua storia non cadesse il silenzio.

E’ stato un anno in cui abbiamo continuato a denunciare ciò che già dicevamo da tempo: che la cultura della lama e dell’intolleranza stava mettendo radici nelle strade delle nostre città; che troppe erano le aggressioni delle squadraccie fasciste fuori dai nostri spazi liberati o ai danni di chiunque fosse considerato diverso, altro e quindi da annullare con la sopraffazione; che evidenti erano le coperture della destra istituzionale a tutto ciò; che questo clima e questa cultura non si affronta con una becera equidistanza o con la semplice indignazione.

Il 2 Settembre quindi, vogliamo incontrarci per discutere di tutto questo e di molto altro.
Per organizzarci collettivamente, per poter costruire nuove iniziative determinate a ribadire il nostro percorso antifascista, per ideare nuove campagne comunicative ma soprattutto per potenziare l’attivazione, la condivisione ed un fare comune che già abbiamo sperimentato.


Sabato 1 settembre, dalle 17 al tramonto, sul litorale di Focene
“porta il tuo fiore a Renato”

Domenica 2 settembre, ore 11, presso il Loa Acrobax
assemblea antifascista

Abruzzo invaso dalla Biomassa!

vinc3nt | 25 Agosto, 2007 14:30

da indy_abruzzo [test_site]
 
*scarica il dossier*
 
I. Le centrali all’Aquila e in Marsica
Allo stato attuale si parla di 6 progetti approvati e finanziati per la realizzazione di 3 centrali a biomassa e di 3 termovalorizzatori: un termovalorizzatore all’Aquila e il rimanente in Marsica. Complessivamente saranno più di 130 i MegaWatt termici di potenza prodotta e 450.000 le tonnellate di biomassa bruciate ogni anno, per uno sfruttamento di più di 20.000 ettari di territorio. Oltre a fanghi organici, scarti agroindustriali, biodiesel e rifiuti solidi urbani si stima che bruceranno ogni anno circa 300.000 tonnellate di biomassa legnose, da recuperare in 15.000 ettari di terreno.

• A Trasacco dovrebbero arrivare 1.800.000 euro per una centrale a ciclo anaerobico da 0,6 MegaWatt di potenza, alimentata con 15.000 tonnellate di scarti agricoli e fanghi organici, per uno sfruttamento di 750 ettari di terreno.
• Per una simile centrale a ciclo anaerobico ad Ortucchio (1/3 di MegaWatt di potenza) sarebbero destinati 3.600.000 euro. Bruceranno 80.000 tonnellate di scarti agricoli e fanghi organici sparsi su 200 ettari. Un totale di 4.000 ettari di terreno sfruttato. Si parla di produzione di compost e di teleriscaldamento per serre .
• A Collarmele è prevista una centrale da 35 MegaWatt di potenza per la produzione di biodisel (75.000 tonnellate l’anno). Bruceranno 130.000 tonnellate di resti di biodisel e 80.000 tonnellate di resti legnosi per uno sfruttamento di 4.000 ettari di terreno.
• Un termovalorizzatore è previsto ad Avezzano, gestito dal gruppo Sadam, finanziato dal gruppo Falk, alimentato con 144.000 tonnellate annue di biomassa forestale e colture legnose. L’equivalente di 7.200 ettari di terreno sfruttato. Produrrà energia (34 MegaWatt elettrici di potenza) e vapore (28 MegaWatt termici di potenza).
• A Luco dei Marsi la Micron realizzerà un termovalorizzatore da 50 MegaWatt di potenza. Prevede il recupero di 920 metri cubi a ora di acque di scarico dal nucleo industriale, 50.000 tonnellate di scarti agroindustriali e 270.000 tonnellate di rifiuti speciali da cui ottenere produzione di biogas, idrogeno, energia elettrica e calore. 4.000 saranno gli ettari di terreno sfruttato.
• Un termovalorizzatore all’Aquila. Produrrà energia (5 MegaWatt elettrici di potenza) e vapore (7 MegaWatt termici di potenza). Bruceranno 56.000 tonnellate annue di coltura biomassa forestale, agricola e resti legnosi. 2.800 saranno gli ettari di terreno da sfruttare. Anche in questo caso si prevede un utilizzo per teleriscaldamento.

Come avremmo modo di leggere, la sola idea per cui la produzione di energia attraverso biomassa possa essere sinonimo di “energia pulita”, rinnovabilità e sostenibilità è già di per sé discutibile.
 
(continua su indy_abruzzo

Esecuzione di una microspia!

vinc3nt | 24 Agosto, 2007 12:56

da www.informa-azione.info

Qualche giorno fa, un compagno rinviene nel tettuccio della propria auto, collegata ai cavi di alimentazione della luce dell'abitacolo, una microspia formata da un cellulare modificato (foto 2 e 3), una antenna, un rilevatore Gps e due microfoni.
Oggi, giovedi' 7 giugno, la microspia e' stata distrutta in diretta radiofonica durante la trasmissione di Radio BlackOut "Bello come una prigione che brucia", a colpi di martello.
Equamente suddivisi, i frammenti sono stati recapitati, in busta chiusa e sempre in diretta radiofonica, a:
1- Al Signor Questore di Torino, tramite l'ispettore Raimondi, della Digos di Torino
2- Al Tenente dei Carabinieri di Moncalieri (audio 1 e 2)
3- Al Signor Sindaco di Torino Segio Chiamparino, tramite l'assessore alle Politiche per l'integrazione Ilda Curti, durante la conferenza stampa su "Giovani immigrati a Torino"

Ecco il testo del volantino distribuito durante la conferenza stampa

 

INTERCETTAZIONI - Amante della libertà trova microspia nella sua auto
Sventato colpo della Banda Berrettoni
Dopo le minacce degli avvisi orali, la questura passa alle vie di fatto

Torino – Nella notte di sabato 2 giugno un giovane amante della libertà residente nella cintura torinese ha ritrovato una "cimice" occultata non troppo abilmente nella sua vettura. La macchina non presentava evidenti segni di scasso, ma dall'autoradio – spenta – uscivano rumori sospetti.
Secondo i primi rilevi tecnici, il sofisticato dispositivo (nella foto) sarebbe stato in grado di rilevare e trasmettere la posizione del veicolo e le conversazioni che avvenivano al suo interno.
L'episodio è ancora avvolto nel mistero, ma i sospetti sono concentrati verso l'ambiente criminale della cosiddetta "Banda Berrettoni" (dal nome del suo presunto capo, Stefano Berrettoni, questore di Torino).

I PRECEDENTI
Solo qualche settimana fa, infatti, lo stesso Berrettoni aveva fatto recapitare una dozzina di avvisi orali ad altrettanti amanti della libertà, minacciando di adottare drastiche misure di prevenzione e sicurezza contro di loro, tra tutte la famigerata sorveglianza speciale. Evidentemente, dopo le minacce, Berrettoni è passato alle vie di fatto.
Non nuovo a provvedimenti di questo tipo, già a gennaio il questore aveva bandito da Torino una anarchica alloggiata in città, firmando un foglio di via.
La colpa degli avvisati e degli indesiderati? Aver occupato spazi abbandonati, aver lottato contro la guerra, contro i lager per stranieri senza documenti, contro gli abusi della polizia, contro il fascismo, contro le devastazioni ambientali…

I RETROSCENA
Grazie ad un accurato lavoro di intelligence, siamo in grado di svelare chi si cela dietro a questa e alle precedenti intimidazioni.
Si tratterebbe di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, già noto all'opinione pubblica come mandante di retate, sgomberi, espulsioni e di tutti gli omicidi di extracomunitari avvenuti in questi anni durante "normali controlli di polizia".

UN COLOSSALE ABBAGLIO
Ma forse Chiamparino & Co. non hanno fatto bene i loro conti, e sono anzi vittime di un colossale abbaglio.
Da un lato, infatti, i destinatari di queste sgradite attenzioni sembrano non esserne affatto intimiditi, e continuano allegramente a contribuire alla diffusione di idee e pratiche sovversive.
Dall'altra, come hanno recentemente dimostrato gli abitanti della Valsusa e delle banlieue francesi, la vera minaccia per gli amministratori di questa decrepita società si concretizza quando l'insofferenza verso le ingiustizie, i soprusi, i disastri sociali ed ambientali si generalizza e rompe gli argini. E, quando questo succede, espulsioni, microspie, avvisi orali e fogli di via non servono a un beneamato cazzo di niente.

IL DISCORSO
«Repressione è civiltà!»
Ecco – in esclusiva – l'ispirato e minaccioso discorso di Pasqua tenuto da Stefano Berrettoni davanti agli uomini della sua banda: «L'uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri tradizionali, le autorità costituite. L'uso della libertà, che tende a fare di qualsiasi cittadino un giudice, che ci impedisce di espletare liberamente le nostre sacrosante funzioni. Noi siamo a guardia della legge, che vogliamo immutabile, scolpita nel tempo. Il popolo è minorenne, la città è malata. Ad altri spetta il compito di curare e di educare. A noi, il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!»

Scarica il volantino, fotocopialo e diffondilo!

 
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