VINC3NT

Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol

Morte misteriosa nel reparto psichiatrico.

vinc3nt | 31 Maggio, 2007 08:58

Sarà l'autopsia a stabilire del cause del decesso del nigeriano morto durante un trattamento sanitario obbligatorio. I familiari: "Lo stavano picchiando". Aperto comunque un fascicolo per omicidio colposo, ma non ci sono indagati.

Bologna, 27 maggio 2007. - Un nigeriano di 34 anni, Edhmun Hiden, è morto la scorsa notte nel reparto psichiatrico 'Ottonello' dell'ospedale Maggiore di Bologna, dopo aver rifiutato il trattamento sanitario obbligatorio cui doveva essere sottoposto per le condizioni in cui si trovava al momento del ricovero; l'uomo ha reagito ai medici ed è stato necessario far intervenire anche la polizia. Poi si è accasciato al suolo e non ha più ripreso conoscenza.

Si ipotizza un infarto, ma sarà l'autopsia, disposta dal magistrato per domani, a chiarire le cause del decesso. I parenti dell'uomo sollevano dubbi sulla regolarità degli interventi di medici e poliziotti per calmare il loro congiunto. Sono in corso indagini per accertare l'esatto svolgimento dei fatti ed eventuali responsabilità nell'accaduto.
 (Continua)

Colpite dove più può nuocere

vinc3nt | 29 Maggio, 2007 12:58

 

 

Di Ted Kaczynski

HIT WHERE IT HURTS è tratto da Green Anarchy n.8, primavera 2002

 

 

 

 

1.      Lo scopo di questo articolo

 

Lo scopo di questo articolo è quello di mostrare e sottolineare un semplicissimo principio riguardante la lotta ed il conflitto umano, un principio che gli oppositori del sistema tecno-industriale sembrano trascurare. Il principio in questione è che in ogni forma di lotta e di conflitto, se si vuole vincere bisogna colpire l’avversario dove più gli può nuocere.

E’ necessario precisare che quando parlo di “colpire dove più può nuocere”, non mi riferisco necessariamente a dei colpi fisici o ad ogni altra forma di violenza fisica. Per esempio, nei dibattiti, “colpire dove più può nuocere” significa portare la discussione e il confronto su quegli argomenti in cui i vostri avversari sono più vulnerabili. Nelle elezioni presidenziali,”colpire dove più può nuocere” significa battere i propri avversari in quegli Stati che detengono il maggior numero di voti elettorali. Tuttavia, nel discutere questo principio utilizzerò l’analogia del combattimento fisico, poiché essa è chiara e intensa.

Se un uomo vi colpisce con un pugno, non potete difendervi efficacemente colpendo il suo pugno, dato che non riuscirete a ferirlo agendo in questo modo, Per vincere il combattimento, dovete colpirlo dove più gli può nuocere. Ciò significa che bisogna schivare il pugno e colpire le parti vulnerabili del corpo dell’avversario.

Si supponga che un bulldozer di una ditta addetta al taglio degli alberi ed al trasporto dei tronchi stia sradicando i boschi vicino a casa vostra e voi siate intenzionato a fermarlo. E’ la pala del bulldozer che sventra la terra ad abbattere gli alberi, tuttavia sarebbe una perdita di tempo prendere a mazzate la pala stessa. Solamente dopo aver ripetutamente colpito con una mazza la pala per un’intera giornata si riuscirebbe a danneggiarla quanto basta da renderla inutilizzabile. Ma, a confronto con il resto del bulldozer, la pala è relativamente economica e facile da sostituire. La pala è solamente il “pugno” con cui il bulldozer colpisce la terra. Per sconfiggerlo bisogna evitare il “pugno” ed attaccare le parti vitali del bulldozer. Il motore, per esempio, può essere rovinato e distrutto in pochissimo tempo e quasi senza sforzo in vari modi, come ben sanno molti radicali.

A questo punto devo chiarire che non è mia intenzione di suggerire a chicchessia di distruggere o danneggiare un bulldozer (a meno che non sia di sua proprietà). Né alcunché in questo articolo dovrebbe essere interpretato come un consiglio per ogni genere di azioni illegali. Io sono un prigioniero, e se incoraggiassi delle azioni illegali a questo articolo non verrebbe mai permesso di uscire fuori dalla prigione. Utilizzo l’analogia del bulldozer solamente perché è chiara e vivida e verrà valutata giustamente dai radicali.

  (Continua)

Rosy Bindi: do you remeber?

vinc3nt | 19 Maggio, 2007 13:55

"Il diritto del malato alla tutela della vita, della salute e della sua piena dignità di essere umano, in accordo con il parere espresso dal Comitato Nazionale di Bioetica, rappresenta un aspetto centrale nella valutazione dell'opportunità di un trattamento medico e tale diritto non può costituirsi in opposizione alla scienza, né può anteporle affermazioni o teorie di natura ideologica"

nopischiatriaQuesto brano non è tratto dagli appunti del dott. Frankestein, né dal manuale del Gulag sovietico ma dalla circolare 2-12-96 del ministro Rosy Bindi, nella quale si "consiglia" la reintroduzione dell' elettroshock come "trattamento di prima scelta" nei casi di depressione, schizofrenia, catatonia, sindrome maligna da neurolettici, gravi disturbi mentali in corso di gravidanza e psicosi puerperali ecc. ecc..

L'elettroshock consiste in una scarica elettrica di XXX volts che provoca violenti attacchi convulsivi. Fu inventato dagli inglesi all'inizio del secolo per tramortire i maiali prima del macello, finché un geniale psichiatra fascista non decise, nel 1938, di "provare" ad applicarlo ai pazzi. Il principio su cui si basa è simile a quello della lobotomia: "c'è qualcosa di maligno ed agitato nel cervello di quest'uomo, proviamo ad asportarlo". Poiché la scarica provoca consistenti perdite di memoria, inebetimento ed altri danni irreversibili è anche paradossalmente possibile che il "paziente" si senta un po' meglio subito dopo. Se infatti tu dimentichi i motivi della tua tristezza, sei meno triste. L'impossibilità di pensare, di concentrarsi viene presentata come una soluzione raggiunta di un grande problema. Quello si voleva suicidare? ecco, adesso non lo vuole più!

 (Continua)

Animal Liberation Front Action

vinc3nt | 17 Maggio, 2007 15:16

Assalto con mazze alla sede di forza nuova.

vinc3nt | 17 Maggio, 2007 08:56

no nazi
Un gruppo di persone non ancora identificato personalmente e
politicamente ha assaltato questa sera alle 23 la sede di Forza Nuova
in Piazza Manzoni 1, nel centrale quartiere di San Fruttuoso a Genova.
Sul posto sono intervenute pattuglie dei carabinieri e della guardia di
finanza. Alle 23 e' stato effettuato un primo sopralluogo per
quantificare i danni e interrogare i presenti. Nessuno e' stato
fermato. Indagini sono in corso per identificare i colpevoli.
 
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