Pria di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol
vinc3nt | 28 Marzo, 2007 13:52
18/3/2007 - Cesare Battisti viene arrestato in Brasile.
Forse qualcuno ha pensato che il nostro lungo silenzio sul "caso Battisti" - lo scrittore costretto più di un anno fa alla fuga dalla Francia, per evitare di essere estradato in Italia - sia stato dovuto a distrazione o rassegnazione. Proprio per niente. Attendevamo solo che il polverone sollevato, di qua e di là dalle Alpi, da media in vena di isteria si diradasse. Ebbene, ciò è avvenuto. E' dunque venuto il tempo, anche in vista della pronuncia della Corte dei diritti umani di Strasburgo (unica istanza rimasta a Cesare Battisti, dopo una serie di sentenze dettate da una giustizia vergognosamente pilotata dal potere politico) di riprendere in mano la questione - strettamente legata a quella, rimossa, della regolarità dei grandi processi imbastiti negli anni '70 e '80 contro i militanti, veri o supposti, dei gruppi armati di estrema sinistra (caso Fioroni, caso 7 aprile, caso Tobagi, caso Torregiani).
Ripubblichiamo quindi, in versione aggiornata agli eventi, le FAQ su Cesare Battisti già proposte un anno fa. Crediamo che non vi sia una sola riga contestabile, e che la loro lettura faccia capire a chiunque sia dotato di sufficiente onestà intellettuale come la colpevolezza di Battisti sia ancora tutta da provare. Con l'occasione ringraziamo, per la prima volta pubblicamente, i tanti giornalisti che, pur appartenendo a testate partecipi del linciaggio di Battisti, ci hanno aiutato nella ricerca della verità.
(Continua)vinc3nt | 26 Marzo, 2007 09:33
Vivono la vita calma delle radici.
I loro desideri non li opprime il Fato,
o, se li opprime, li redime
con la vita immortale.
Non hanno ombre o altri che li attristino.
E, inoltre, non esistono…

Diverse indagini statistiche indicano che il termine “ateismo” ha acquisito negli Stati Uniti uno stigma sociale talmente straordinario che essere ateo è ormai un completo ostacolo alla carriera politica (ancor più che essere neri, musulmani o omosessuali). Secondo un recente sondaggio di Newsweek solo il 37% degli americani eleggerebbero presidente qualcuno che si qualificasse ateo. Gli atei sono spesso immaginati come intolleranti, immorali, depressi, ciechi alla bellezza della natura e dogmaticamente chiusi all’evidenza del soprannaturale. Persino John Locke, uno dei grandi patriarchi dell’Illuminismo, credeva che l’ateismo «non dovesse affatto essere tollerato» perché «promesse, patti e giuramenti, che sono i legami delle società umane, non possono avere alcuna presa su un ateo». Ciò accadeva più di 300 anni fa. Ma, negli Stati Uniti attuali, poco sembra essere cambiato. Ben l’87% della popolazione afferma di “non aver mai dubitato” dell’esistenza di Dio; meno del 10% si qualifica atea e pare che la sua reputazione stia sempre più deteriorandosi. Visto che è noto che gli atei sono spesso tra gli individui più intelligenti e scientificamente preparati di una società, sembra importante ridimensionare i miti che impediscono loro di giocare un ruolo più importante nel nostro contesto nazionale.
(Continua)vinc3nt | 17 Marzo, 2007 19:37
Come quei cartelli alla porta delle basiliche. "Stai entrando in una scuola: osserva alcune regole di buona educazione". "Le piace?", s'impettisce Angelo Bernardini, il signore dei divieti, il preside dei mille "non si può". Tre cerchi rossi sbarrati: il primo ovviamente è il divieto di cellulare, "qui li sequestriamo da due anni". Poi c'è il divieto di indossare auricolari. Poi il divieto di berretto. Berretto? "Sempre incollato al cranio, le sembra educazione?". Succede di peggio, nelle scuole italiane. "Il cartello è incompleto. Manca il divieto di fumo. E anche il divieto di ombelico". Come? "I jeans a vita bassa".
Per altre info: tiesti - MetaVitruvio
(Continua)vinc3nt | 17 Marzo, 2007 18:35
Seguiamo passo a passo, da Washington al Vaticano, passando per gli squadroni della morte salvadoregni e i milicos argentini, l’operazione (analoga a quella che portò il bancarottiere Ahmed Chalabi ad essere l’uomo della Casa Bianca per l’Iraq post-Saddam) per la soluzione autoritaria per il Venezuela bonificato da Chávez.
** Leggi tutto l'articolo
** Campagna diffamatoria contro Gennaro Carotenuto
vinc3nt | 17 Marzo, 2007 16:09
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